1 febbraio 2014

Romagna Acque e Ministero dell'Ambiente: firmato protocollo d'intesa

Il presidente di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa, Tonino Bernabè, ha firmato govedì a Roma un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (nella persona del direttore generale della Direzione Sviluppo Sostenibile, Clima e ed Energia, Corrado Clini, ex Ministro dell’Ambiente). Tema dell’accordo è la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi della sostenibilità ambientale, alla riduzione ed alla neutralizzazione dell’impatto sul clima delle società di gestione delle acque potabili per applicazioni civili e industriali. Romagna Acque è la prima azienda pubblica in Italia a firmare l’accordo.

In particolare, Romagna Acque si impegna a contabilizzare le emissioni di anidride carbonica prodotte in atmosfera nel corso della gestione e della distribuzione della risorsa idrica, nell’ottica di una loro successiva diminuzione e neutralizzazione attraverso i meccanismi del Protocollo di Kyoto. L’azienda si impegnerà nello specifico a definire un sistema di gestione delle emissioni volto alla riduzione della cosiddetta “impronta di carbonio”, o carbon footprint (una misura che esprime il totale di anidride carbonica equivalente al totale di emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto o ad un servizio), misura che già molte imprese hanno adottato come strumento di identificazione del proprio impegno per la protezione dell’ambiente e del clima in particolare; e che è percepita dai consumatori come un indice di qualità e di sostenibilità delle imprese e dei prodotti stessi.

Per parte sua il Ministero, attraverso il Programma Nazionale per la Valutazione dell’Impronta Ambientale, fornirà la propria collaborazione istituzionale, anche attraverso un riconoscimento dell’intero processo di valutazione della “carbon footprint” attuato, della relativa metodologia di calcolo applicata e dei relativi esiti conseguiti.

L’accordo avrà durata annuale, e prevede uno specifico programma di lavoro, che definisce le tempistiche di realizzazione dell’attività: la quale avrà come specifiche fasi operative la messa a punto della metodologia per il calcolo cel carbon footprint; l’individuazione degli interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni delle diverse attività previste dall’impianto di funzionamento di Capaccio; la definizione di un prodotocollo applicativo per estendere le metodologie sviluppare dall’accordo all’intero sistema di gestione; una valutazione di massima delle emissioni associabili al resto della filiera della potabilizzazione, con una individuazione delle linee guida per lo sviluppo di azioni efficaci di neutralizzazione delle stesse.

“Siamo molto soddisfatti per la firma di questo accordo – commenta il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè -: è un motivo di orgoglio essere la prima azienda pubblica italiana a sottoscriverlo, a conferma del costante impegno della società nel campo della sostenibilità ambientale, e della volontà di mettere in atto ogni possibile misura atta a migliorare le condizioni ambientali della società stessa e del territorio in cui opera”.

 

Nella foto, Corrado Clini e Tonino Bernabè sottoscrivono l'accordo

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