I controlli sulla qualità dell’acqua svolti dai laboratori di Romagna Acque-Società delle Fonti si basano su un'accurata scelta dei punti di controllo e delle frequenze di prelievo e mirano a verificare che l’acqua captata, trattata ed erogata dagli acquedotti non contenga sostanze o microrganismi pericolosi per la salute umana; tali controlli vengono eseguiti attraverso l'ispezione degli impianti e prelievi di campioni dell’acqua che vengono poi sottoposti ad analisi presso i laboratori di ARPA. La frequenza minima dei controlli è stabilita dal Decreto Legislativo 31/01 sulla base dei volumi d'acqua immessi in rete oppure del numero di abitanti serviti. Tali frequenze sono adeguate a garantire la tutela della salute e sono sempre state rispettate; spesso anzi, a scopo cautelativo, è stato effettuato un maggior numero di controlli.
In particolare, il laboratorio analisi di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa (che gestisce tutte le fonti idriche del territorio) ha effettuato nel corso del 2009 oltre 81.000 controlli di laboratorio, fra chimico-fisici e microbiologici; a cui si aggiungono gli ulteriori controlli effettuati dal gestore del servizio idrico integrato (Hera Spa), prima della consegna dell’acqua ai cittadini.
L’ATTIVITA’ DI CONTROLLO DI ROMAGNA ACQUE-SOCIETA’ DELLE FONTI
Il servizio Laboratorio Analisi, situato presso l’Impianto di Potabilizzazione di Capaccio, è suddiviso in due settori (chimico-fisico e microbiologico) e si avvale della professionalità di quattro analisti.
Il principale compito svolto da tale laboratorio consiste nel controllo analitico della filiera di trattamento del processo di potabilizzazione dell’acqua grezza; processo che si conclude portando all’acqua potabilizzata, la quale viene poi distribuita in rete attraverso gli oltre 300 Km di condutture, che ne consentono la capillare distribuzione in tutto il territorio romagnolo. Tutta l’acqua distribuita viene ovviamente controllata per garantire la conformità ai rigorosi requisiti imposti dalla normativa nazionale di cui sopra.
Tutto il sistema di gestione della qualità del servizio Laboratorio Analisi è conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 9000:2008 e UNI EN ISO 14001:2004, come certificato annualmente dal DNV (Det Norske Veritas Italia).
Il Servizio Laboratorio Analisi, al fine di garantire ulteriormente l’affidabilità delle proprie misure, possiede un proprio programma di gestione e controllo della qualità dei dati analitici che passa sia attraverso la verifica della correttezza delle procedure e delle metodologie applicate, sia attraverso l’utilizzo di materiali di riferimento certificati sia, infine, attraverso la partecipazione ai principali circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali.
L’impiego di materiali certificati, infatti, consente al laboratorio di valutare le proprie prestazioni analitiche, individuare eventuali scostamenti inaccettabili tra valori misurati e valori di riferimento e predisporre, in questo caso, le opportune azioni collettive.
Le principali metodiche utilizzate sono ufficiali, legislazione italiana, o secondo standard internazionali (APAT-IRSA-CNR, UNICHIM, UNI-EN, ISS)
Affidabilità impiantistica e tempestività degli interventi
La qualità del prodotto, a Romagna Acque-Società delle fonti, si associa alla qualità del servizio; di questa fanno parte la sicurezza del funzionamento degli impianti nella sua totalità, la tempestività degli interventi quando si determinano avarie; gli standard, sono perciò rivolti a garantire il cliente diretto.
Romagna Acque-Società delle fonti dispone di una rete di telecomunicazione di oltre 300 km in fibra ottica, concepita primariamente per le operazioni di telecontrollo e telecomando della rete idrica, essa connette il Centro Operativo di Capaccio con tutti i siti più importanti dell’Acquedotto e segue capillarmente le condotte di distribuzione dell’acqua, fino ai punti di consegna. Il governo a distanza della rete di distribuzione, permette in particolare di:
Controllare e disporre in tempo reale dell’andamento delle misure e degli eventi rilevati nei punti più significativi dell’acquedotto (telecontrollo);
Comandare e attivare operazioni di apertura/chiusura o regolazioni degli organi elettromeccanici, i ogni nodo della rete distributiva (telecomando)
L’ATTIVITA’ DI CONTROLLO DELLE ASL
I campioni dell'acqua sottoposti ad analisi chimica e batteriologica sono eseguiti secondo un piano di controllo redatto in base alle indicazioni della Normativa Regionale tenendo conto della realtà acquedottistica locale. Il Piano è soggetto periodicamente a revisioni ed è suscettibile di modifiche e integrazioni in base ad eventuali situazioni di criticità.