Centro operativo Capaccio

Nella stessa località dove è ubicato l'Impianto di Potabilizzazione, Capaccio, a pochi chilometri da Santa Sofia, circondato da un magnifico parco, frequentatissimo durante la buona stagione, troviamo il cervello che regola le funzioni della diga e dell'acquedotto: è il Centro Operativo in cui ha sede la centrale di telecomando e telecontrollo.
Un moderno e preciso sistema di monitoraggio dell'intera rete distributiva dell'acquedotto stesso.

Attraverso un sofisticato complesso di cavi a fibre ottiche, i tecnici della centrale ricevono, 24 ore su 24, dati in tempo reale da ogni punto dell'acquedotto e allo stesso tempo governano tutte le varie fasi dell'erogazione dell'acqua.

Oltre alla stazione di controllo e comando, il Centro, struttura a vocazione polifunzionale, ospita la sede distaccata di Romagna Acque - Società delle Fonti, con la Direzione tecnica degli impianti e la struttura operativa zonale, una Sala Convegni modernamente attrezzata, un Centro Didattico per scuole e università, con spazi specificatamente assegnati, ed un'attrezzata Foresteria.

Il controllo della rete di distribuzione e la gestione della risorsa.

Il governo a distanza della rete di distribuzione permette di controllare, ovvero disporre in tempo reale dell'andamento delle misure e degli eventi rilevati in ogni punto notevole dell'acquedotto (telecontrollo), nonché comandare, ovvero attivare operazioni di apertura-chiusura o regolazione degli organi elettromeccanici in ogni nodo, per quanto periferico (telecomando).
L'impostazione progettuale e la relativa realizzazione hanno reso possibile una gestione centralizzata ed integrale dell'intero acquedotto, dalla programmazione strategica ed attuazione dei piani di distribuzione, alla elaborazione dei consuntivi, anche su base storica pluriennale.
Gli automatismi di rilevazione permettono il pieno controllo in tempo reale sia dei dati di tipo "quantitativo" (livello serbatoi, portate, pressioni...), sia di quelli "qualitativi" (cloro residuo, torbidità, altre grandezze chimiche), permettendo un monitoraggio integrato e completo del servizio svolto.
Accanto alla gestione operativa, il sistema è di supporto alla pianificazione strategica dei piani di distribuzione e alla relativa attuazione. I diagrammi di erogazione sono puntualmente verificati, tenendo conto dei limiti fisici della rete e dei trend storici di consumo, contrassegnati dai forti fattori stagionali legati alla domanda turistica, in particolar modo della costa adriatica.

Architettura logica del sistema

Il sistema è suddivisibile in "livelli", ognuno dedicato a precise attività.
Ogni livello interagisce con quelli contigui, ma possiede una propria autonomia, secondo uno schema aperto ad evoluzioni e facili modifiche.

Livello 1. Dispositivi a "campo"
Interfacciano direttamente le opere civili ed idrauliche. Si riferisce all'insieme degli organi di regolazione e dei sensori di misura (pressione, temperatura, portata, livello qualità dell'acqua, sensori per la sicurezza degli organi elettromeccanici di comando).
Livello 2. Centraline periferiche intelligenti
Dislocate presso gli impianti, provvedono alla rilevazione dei dati misurati (vedi livello 1), alla relativa elaborazione locale e trasmissione al sistema centrale. Attuano un primo livello di regolazione automatica, in maniera autonoma e/o sulla base dei comandi ricevuti dal sistema centrale.
Livello 3. Sistema di trasmissione
Gestisce la comunicazione tra le centraline periferiche ed il sistema centrale. I mezzi trasmissivi adottati sono la fibra ottica e le onde radio
Livello 4. Sistema centrale
Provvede alla raccolta delle misure e, sulla base dei piani operativi e delle istruzioni impartite dall'operatore, trasmette alle centraline periferiche i comandi di regolazione.
Livello 5. Sistema gestionale storico
Pienamente integrato nel sistema informativo dell'Azienda. Si occupa della gestione storica delle misure e degli eventi rilevati in apposite banche-dati, permettendo l'elaborazione ai fini della consuntivazione di esercizio (es. fatturazione dei consumi) e ottimizzazione della gestione operativa e strategica. Si correla quindi sia alle attività tecniche di gestione e manutenzione, sia alle procedure amministrative e contabili, o più in genere di automazione di ufficio.

La realizzazione è stata operata adottando per ogni livello architetture e apparecchiature specializzate, evitando quindi di caricare su un unico sistema attività diversificate.
Conseguenza è la ottimizzazione a livello di prestazioni, di affidabilità, di continuità di funzionamento.

La sala del telecontrollo

La sala del Centro Operativo è stata allestita in modo da ottimizzare le condizioni operative e le esigenze di sicurezza e affidabilità.
Particolare cura è stata posta nella scelta dei mezzi di interazione uomo/macchina e formazione del personale, impiegando terminali grafici a colori.
A questi sono associati tre retroproiettori a colori di grandi dimensioni, adottati anche per svolgere funzioni di promozione verso ospiti e visitatori che possono assistere alla visione, al di là dal vetro di protezione della sala.
I sistemi di interfaccia per la rete geografica posti nei pressi della sala, ne fanno un punto nevralgico dell'acquedotto di Romagna.
Il supervisore centrale è predisposto, in formato binario e cartaceo, per la registrazione storica di tutti gli eventi ed allarmi, generati dal sistema di acquisizione che rileva i dati dalle stazioni periferiche dislocate nei vari punti del territorio.
In sala è inoltre possibile accedere direttamente alle periferiche con collegamento diretto, per analizzare particolari eventi e andamenti delle misure acquisite.