Un milione di euro per la frana di Corniolo

 Per definire gli interventi necessari per superare l’emergenza sulla frana di Poggio Baldi, nel Comune di Santa Sofia, si sono riuniti presso la prefettura di Forlì Cesena il Prefetto, il direttore dell’Agenzia, il Sindaco di Santa Sofia, il vice presidente della Provincia e il presidente di Romagna Acque SpA. 

Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile ha riferito nel corso dell’incontro quanto emerso dal sopralluogo effettuato alcune ore prima per monitorare la frana e per visionare i risultati ottenuti con le soluzioni messe in opera, e a cui hanno preso parte esperti della Commissione regionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi, del Servizio Tecnico di Bacino, della Provincia e del Comune di Santa Sofia.

Durante l’incontro in prefettura si è concordato di realizzare con tempestività,  indicativamente entro 30 giorni, una pista con accesso ai soli residenti per ripristinare il collegamento tra la frazione di Corniolo ed il Comune di Santa Sofia, attraversando il corpo di frana. 

L’Agenzia regionale di Protezione Civile ha già avviato i rilievi topografici, i sondaggi e i carotaggi, le indagini sismiche e i rilievi aerei necessari per la progettazione e il ripristino della viabilità in condizioni di sicurezza. La frana è infatti ancora viva, e i suoi 3 milioni di metri cubi vanno ulteriormente consolidati.

Entro due mesi, poi, verrà realizzata una strada provvisoria, che potrà garantire l’accesso anche ai turisti previsti per la stagione estiva, e sarà effettuata una prima riprofilatura del versante finalizzata alla regimazione delle acque superficiali ed alle opere di consolidamento del piede della frana, che ha formato un lago a monte. In particolare sarà realizzata la “gaveta”, un’apposita infrastruttura idraulica regimata, che consente la regolazione del livello del bacino a monte della frana. 

Nel corso della riunione Romagna Acque Spa ha confermato la propria disponibilità al  contributo straordinario di un milione di euro, derivante dall’accantonamento del “fondo delle aree di salvaguardia ambientale”. Queste risorse, destinate al ripristino in tempi brevi della strada provinciale 4 e alla realizzazione degli interventi di sistemazione idraulica e forestale della zona di frana, è motivato dall’importanza strategica che riveste questa strada per le attività di Romagna Acque, ed in particolare per la necessità di assicurare la gestione delle traverse fluviali del Bidente di Celle e di Campigna. Sono proprio queste traverse che derivano l’acqua verso l’invaso di Ridracoli, e che contribuiscono ad un apporto medio annuo per oltre il 55% del totale dei volumi d’acqua invasati. 

L’importante contributo di Romagna Acque consente la prosecuzione degli interventi urgenti, già attivati dalla Regione Emilia-Romagna. Per il  superamento dell’emergenza, e cioè per gli interventi definitivi di sistemazione e di consolidamento del corpo di frana e la ricostruzione della strada provinciale 4, è necessaria la dichiarazione del Governo dello stato di emergenza nazionale e i conseguenti finanziamenti statali, come già richiesto dal Presidente Errani.