Romagna Acque aderisce alla Giornata Mondiale dell'Acqua

22 marzo

Romagna Acque – Società delle Fonti Spa aderisce alla Giornata mondiale dell’Acqua, in calendario lunedì 22 marzo. E partecipa all’iniziativa congiunta di Legambiente e Federutility "Acqua del rubinetto? Sì grazie", che si sviluppa su varie località italiane e lunedì fa tappa anche a Forlì, con un gazebo in piazza Saffi, sede di mercato, all’interno del quale verrà distribuito materiale informativo sull’acqua.

La campagna nazionale – che durerà per l’intero 2010 ed è stata presentata a Roma alcuni giorni fa da Legambiente e Federutility, la federazione delle aziende di servizi pubblici locali che operano nel settore idrico - intende sensibilizzare i cittadini sul fatto che l’acqua del rubinetto è sicura e controllata, oltre che economica e rispettosa dell’ambiente. A garantirne la qualità sono infatti migliaia di controlli che vengono eseguiti ogni anno su campioni di acqua per fare analisi su decine di parametri previsti dalla normativa.

I dati dimostrano quanto l’acqua di rubinetto delle nostre case sia molto più controllata di quelle in bottiglia. Per quest’ultime, infatti, le prescrizioni normative prevedono la realizzazione di una sola analisi all’anno (Decreto 29 dicembre 2003 Art. 3) da parte dei soggetti titolari della concessione, che viene inviata al Ministero della Salute insieme a una autocertificazione relativa al mantenimento delle caratteristiche delle acque.

Al contrario, l’acqua del rubinetto è soggetta a molti più controlli. Per quanto riguarda la Romagna, in particolare, Romagna Acque-Società delle Fonti Spa (che gestisce tutte le fonti idriche del territorio) ha effettuato lo scorso anno oltre 81.000 controlli di laboratorio, fra chimico-fisici e microbiologici; a cui si aggiungono gli ulteriori controlli effettuati dal gestore del servizio idrico integrato (Hera Spa), prima della consegna dell’acqua ai cittadini.

Romagna Acque-Società Delle Fonti S.p.a. ha fornito ad Hera nel 2009 circa 108 milioni di metri cubi di acqua annui. La fonte primaria di produzione idrica la diga di Ridracoli, che a seconda delle annate idrologiche in grado di soddisfare circa il 50% del volume idrico sopra citato. Il restante fabbisogno viene coperto con le fonti locali: per circa il 27% da quelle del riminese (prevalentemente di falda), per il 13% da quelle ravennati (prevalentemente di superficie) e per il 10% da quelle dell’area forlivese-cesenate (prevalentemente di falda).