Si è svolta questa mattina l’assemblea di bilancio di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa. L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio consuntivo 2009, relativo cioè al primo anno di esercizio dopo la presa in carico del settore delle fonti locali (fino al 2008 gestite da Hera Spa). Il bilancio presenta un valore della produzione di 41.807.263 euro (+ 11.330.682 rispetto al 2008) e un utile di esercizio al netto delle imposte di 3.587.847 euro (+ 1.341.517 rispetto al 2008); l’utile a dividendo degli azionisti ammonta a 1.817.287,50 (lo scorso anno fu di 1.017.681), il che determina in 2,50 euro il valore di ogni azione (contro l’1,40 dello scorso esercizio). Va aggiunto inoltre che, in un anno come il 2009 che non ha presentato particolari criticità dal punto di vista meteoclimatico, e grazie alla gestione diretta di tutte le fonti idropotabili del territorio romagnolo, la società ha erogato complessivamente circa 108,7 milioni di metri cubi d’acqua. Anche per il corrente esercizio si confermano le prospettive di equilibrio di bilancio; e anche l’andamento della prima parte del 2010 – caratterizzato da precipitazioni abbondanti – permette di poter dare risposa senza problematiche particolari alla domanda idropotabile della stagione estiva appena iniziata. L’assemblea ha poi approvato la riconferma per il prossimo triennio della presidente Ariana Bocchini e dell’attuale Consiglio di Amministrazione – ricandidati dal Coordinamento Soci per bocca del presidente, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, che ne ha giudicato positivo l’operato nel triennio appena concluso. Il confermato consiglio è composto, oltre che dalla presidente Ariana Bocchini, da Tonino Bernabè, Carlo Pezzi, Valdes Onofri e Giovanni Paglia; nella prima riunione definirà le cariche al proprio interno.