Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. opera attualmente nella gestione degli impianti, delle reti e dei serbatoi costituenti il complesso acquedottistico denominato “Acquedotto della Romagna”. L’acquedotto trae origine dalla derivazione di acque pubbliche presenti nel territorio, ed è costituito da opere, infrastrutture, impianti, di rilievo intercomprensoriale, interprovinciale, e/o interregionale, afferenti al servizio di captazione, adduzione e distribuzione primaria.

Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. fornisce acqua al gestore del servizio all’utente finale, per usi esclusivamente civili, sul territorio romagnolo delle tre provincie di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, coprendo circa il 50% del fabbisogno e nel territorio di San Marino coprendo il 12%.

L’attività svolta si esplica attraverso la gestione di tre principali processi: captazione, potabilizzazione e distribuzione della risorsa idrica.
Durante la gestione di tali processi si generano impatti con conseguenti emissioni; dall’analisi dei dati emerge che le emissioni totali sono irrisorie.

CAPTAZIONE

La realizzazione della diga di Ridracoli ha contribuito a:

  • Ridurre il fenomeno della subsidenza;
  • Contenere l’apporto solido all’invaso/salvaguardia risorsa idrica;
  • Favorire l’aspetto socio-economico e turistico del territorio.

L’alimentazione dell’acquedotto della Romagna attraverso l’invaso di Ridracoli consente inoltre un significativo risparmio energetico: l’acqua di Ridracoli arriva direttamente per caduta alla quasi totalità dei punti di consegna, salvo quelli collinari posti a quote superiori a 130-150 m s.l.m.
Il fabbisogno di energia elettrica per produrre e consegnare 55.092.956 mc di acqua attraverso l’Acquedotto della Romagna nel 2006, è stato pari a 5.969.867 KWh, lo stesso quantitativo di acqua grazie agli impianti idroelettrici descritti sopra, ha consentito di produrre 38.772.000 KWh. Il rapporto tra l’energia elettrica prodotta e consumata risulta del tutto positivo, ovvero l’energia elettrica prodotta da un mc di acqua è di oltre 6 volte superiore alla quantità di energia elettrica necessaria per captare, potabilizzare e distribuire lo stesso mc di acqua.

2006
Acqua distribuita 55.092.956 mc
Energia prodotta 38.772.000 Kwh
Energia consumata** 5.969.867 Kwh
Energia elettrica prodotta per mc di acqua distribuita 0,70 Kwh/mc
Energia elettrica consumata per mc di acqua distribuita 0,11 Kwh/mc


La diga di Ridracoli raccoglie acqua captandola dai fiumi Bidente di Ridracoli, Bidente di Campigna, Bidente di Celle e Fiumicello riducendone, di conseguenza, il deflusso naturale. Le concessioni di derivazione rilasciate a Romagna Acque-Società delle Fonti S.p.A. impongono il rispetto di portate minime di rilascio in alveo, immediatamente a valle delle opere di presa, oltre al rispetto di una portata minima di 90 l/s in corrispondenza del primo paese situato a valle dello sbarramento (Santa Sofia).
L’accresciuta sensibilità verso la conservazione dell’ecosistema fluviale ha sollecitato solo negli ultimi anni la definizione del concetto di "Deflusso Minimo Vitale" (DMV).
Nell’ambito del Piano di Tutela delle Acque, la Regione sta definendo i rilasci minimi; l’Azienda, attenta alle concessioni di derivazione, ha deciso autonomamente di intraprendere una politica di tutela della portata naturale dei corsi d’acqua aumentando l’entità dei rilasci in alveo rispetto a quelli previsti dalla concessione stessa e sospendendo, a meno del verificarsi di piene particolarmente elevate, i prelievi dai bacini indiretti nel corso del critico periodo estivo.

[torna su]

POTABILIZZAZIONE

La potabilizzazione consiste nel trattamento chimico fisico della risorsa, l’impianto è posto immediatamente a valle della centrale idroelettrica di Isola, in località di Capaccio di Santa Sofia.

Il trattamento dell’acqua si articola nelle seguenti fasi:

  • Arrivo acqua greggia e regolazione della portata: l’impianto è gestito mediante un sistema che consente di trattare due linee parallele da 1500 l/s, che in condizioni favorevoli consentono un picco massimo di circa 220.000 mc di acqua al giorno;
  • Preclorazione e condizionamento chimico;
  • Chiarifloculazione;
  • Filtrazione;
  • Disinfezione;
  • Accumulo finale;
  • Trattamento fanghi: i fanghi prodotti nelle fasi di chiarifloculazione e filtrazione vengono disidratati e poi mandati in discarica, l’acqua di risulta (eluato) viene riciclata in testa all’impianto mediante un procedimento brevettato e costantemente controllato, nel 2006 sono stati recuperati 14.231 mc.
    Nel 2006 sono stai potabilizzati 56.145.000 mc di acqua.

[torna su]

DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA

Da un punto di vista idrologico il 2006 era iniziato sotto i migliori auspici, dati gli ingenti apporti di fine anno 2005 che avevano consentito di arrivare allo sfioro a dicembre 2005 e di mantenere i massimi livelli di invaso sino a tutto aprile 2006, periodo dopo il quale si era avuto il consueto abbassamento di livello estivo. Per contro, gli ultimi tre mesi del 2006 sono stati caratterizzati da un andamento idrologico siccitoso che ha provocato una significativa riduzione della produzione. Pertanto i livelli di distribuzione nel 2006 sono in leggera diminuzione rispetto al precedente anno, attestandosi a 55.092.956 mc di acqua, a copertura del 50% dell’intero fabbisogno romagnolo e del 12% del fabbisogno della Repubblica di S. Marino (informazioni fornite dai clienti).

Distribuzione dell’acqua di Ridracoli nel territorio
Forlì-Cesena 22.546.961 mc 40,9 %
Ravenna 21.068.787 mc 38,2 %
Rimini 11.047.128 mc 20,1 %
Repubblica di S. Marino 430.080 mc 0,8 %
TOTALE 55.092.956 mc 100 %

[torna su]