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Nel corso dell’esercizio è stata garantita una regolare fornitura, nonostante la riduzione degli apporti meteorici, soprattutto in autunno rispetto agli andamenti stagionali. I ricavi di vendita d’acqua sono rimasti sostanzialmente invariati (-1,3%), a fronte di un minor quantitativo d’acqua venduto (-8%), attestatosi sui 55,1 milioni di mc, e delle tariffe applicate, rimaste invariate rispetto al 2005, pur avendo registrato un incremento del valor medio del 7,3% (corrispondente ad un costo di 0,407 euro per mc). Tale risultato è da ricondurre al mancato raggiungimento di determinati volumi di erogazione e di periodi di tracimazione/massimo accumulo di risorsa nell’invaso, che prevedono una tariffazione agevolata, finalizzata all’ottimizzazione della gestione delle risorse e del contratto di fornitura con HERA S.p.A., nell’ambito di una politica di gestione del servizio pubblico di fornitura d’acqua all’ingrosso, incentrata a massimizzare i consumi dell’acqua di Ridracoli con un miglioramento della qualità dell’acqua fornita agli utenti, senza aggravi economici per il somministrato. La mancata applicazione di tale tariffa agevolata ha prodotto l’aumento della tariffa media e ha permesso un ricavo delle vendite pressoché invariato.
Il Valore Aggiunto Globale Lordo del 2006 presenta un incremento rispetto all’anno precedente del 4% da ricondurre essenzialmente a una riduzione dei costi operativi e ad un incremento del saldo positivo della gestione accessoria e straordinaria. Dall’analisi della distribuzione del Valore Aggiunto emerge:
conformemente alla missione ed alle linee strategiche della Società, il 69,3% del Valore Aggiunto è stato distribuito al Sistema Impresa, dove è anche previsto il finanziamento del Piano Investimenti;
il 19,9% è stato assegnato alle Risorse Umane, sotto forma di stipendi e retribuzioni ed oneri previdenziali ed assicurativi;
il 7,6% è stato elargito alla Collettività attraverso sponsorizzazioni, liberalità e concessione di contributi ai fini dello sviluppo sostenibile del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente;
il 7,3% è stato distribuito ai Soci;
il 4,2% è stato destinato ai Finanziatori;
per quanto concerne le Istituzioni, l’importo dei contributi in conto esercizio è stato superiore all’importo delle imposte e tasse di competenza dell’esercizio stesso.